Misurare il cambiamento: Dati, esperienze e visioni per contrastare la violenza di genere

L’Associazione PARI. continua con forza e determinazione il proprio impegno contro la violenza di genere e, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, riunisce la propria rete – che oggi conta oltre 55 aziende provenienti dai principali settori dell’economia italiana e non solo – per il suo appuntamento annuale.
Mercoledì 25 novembre, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, all’Auditorium del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, l’Associazione presenterà Misurare il cambiamento – Dati, esperienze e visioni per contrastare la violenza di genere, un incontro condotto dalla giornalista Eva Giovannini e dedicato a una domanda tanto semplice quanto esigente: come possiamo capire se ciò che facciamo sta davvero producendo un cambiamento?
Una domanda che nasce dal percorso compiuto finora. Negli ultimi due anni PARI. ha portato l’attenzione delle organizzazioni verso la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere: nel corso del 2025 ha coinvolto oltre 10.000 persone tra eventi in presenza e streaming, ha promosso un ciclo di webinar aperti a tutte le persone delle organizzazioni associate e ha sviluppato strumenti concreti come le linee guida per le policy aziendali. Un’attività che nel 2026 non si è fermata: dopo l’incontro Se solo lo avessi saputo prima…, che a giugno al Teatro Carcano di Milano ha messo al centro le lacune educative del mondo adulto, PARI. ha avviato la collaborazione con Osservatorio Maschile, tappa fondamentale del biennio 2026-2027 per portare attivamente gli uomini al tavolo della parità di genere.
Policy, formazione, strumenti di ascolto e segnalazione, reti di supporto: le iniziative si moltiplicano e coinvolgono un numero sempre maggiore di imprese e persone. Ma quando si interviene su un fenomeno sistemico, profondamente radicato nella cultura, nei comportamenti e nelle relazioni, i cui effetti non sempre sono immediatamente visibili o facilmente misurabili, diventa necessario fermarsi a verificare la direzione. È quanto PARI. si propone di fare a partire dai risultati di SIAMO., lo strumento di automonitoraggio realizzato in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, per leggere ciò che sta accadendo nelle organizzazioni: quali passi sono stati compiuti, dove persistono distanze tra consapevolezza e azione e quali segnali possono aiutare a riconoscere una trasformazione in corso.
Il punto che emerge dall’elaborazione di questi dati è che nelle aziende associate la consapevolezza c’è, le policy anche, ma quando si passa agli strumenti concreti per segnalare e gestire i casi di violenza, il sistema è meno maturo. Nel campione di 47 aziende, prevalentemente grandi imprese, l’area Policy arriva al 77%, mentre Segnalazione è al 55% e Gestione al 49%. Il rapporto stesso parla di organizzazioni sensibili e attive, ma ancora in una fase di consolidamento. Per esempio: l’85% delle aziende ha un referente o un comitato dedicato, ma tra queste soltanto il 45% monitora pienamente le azioni e presenta un report alla direzione. La Consigliera di Fiducia esterna è presente appena nel 13% delle aziende e il 96% misura la partecipazione alla formazione, ma soltanto il 26% verifica le conoscenze effettivamente acquisite. Infine, più di un’azienda su tre (36%) non dispone né di un canale anonimo dedicato né di una procedura riservata per contattare le figure di riferimento. C'è dunque una sensibilità da parte di tutte le aziende, ma manca spesso il passaggio da un approccio formale a uno operativo.
In ultimo, PARI. mette in campo il confronto con EIDA – Employers’ Initiative on Domestic Abuse, network britannico che riunisce le imprese impegnate nel contrasto alla violenza domestica, e con la Kering Foundation, rappresentata il 25 novembre da Hélène Gherbi, che offrirà uno sguardo internazionale su un elemento fondamentale: la capacità delle organizzazioni di fare sistema, condividere responsabilità e trasformare l’impegno dei singoli in un cambiamento collettivo.
Programma
Il pomeriggio si aprirà alle 16.00 con i saluti istituzionali di Federica Santini, Vicepresidente di PARI.
Alle 16.10 il cuore dell’incontro: SIAMO.: cosa ci raccontano i dati?, la presentazione dei risultati dell’Osservatorio con Marco D’Addario dell’Università di Milano-Bicocca e Valentina Minetti e Alessandra Miata dell’Osservatorio Dati PARI.
Perché i dati siano il punto di partenza e non il punto di arrivo, alle 16.30 la giornalista Donata Columbro allargherà lo sguardo in Oltre i numeri: cosa possiamo imparare dai dati, interrogandosi su che cosa significhi davvero misurare un cambiamento culturale, quali tempi richieda e quali condizioni possano renderlo più profondo e duraturo.
Alle 16.50 il palco si farà teatro: lo scrittore Marcello Fois porterà in scena un monologo tratto dallo spettacolo Nella mente di un femminicida.
La seconda parte del pomeriggio, dalle 17.10, aprirà lo sguardo all’estero con Quando le imprese fanno sistema: esperienze europee a confronto , un’intervista a Susan Bright, CEO di Employers’ Initiative on Domestic Abuse, e a Hélène Gherbi, imprenditrice, autrice di Développez vos super-pouvoirs financiers !: La finance et l'investissement simples et accessibles à tou.te.s (Hachette, 2023) e rappresentante della Kering Foundation, per esplorare come le imprese nel Regno Unito e in Francia si stanno mobilitando nel prevenire e nel contrastare la violenza di genere.
A chiudere l’incontro, alle 17.45, sarà Le imprese e il cambiamento: uno sguardo al futuro, con Monia Ferrari, amministratore delegato di Capgemini Italia, per condividere buone pratiche e prossimi passi. Perché misurare il cambiamento significa certamente guardare ai risultati raggiunti, ma significa anche imparare a riconoscere i segnali che indicano che qualcosa ha iniziato a muoversi e capire come farlo crescere nel tempo.
Informazioni logistiche
L’evento vedrà la partecipazione delle e dei rappresentanti delle organizzazioni associate a PARI. e sarà trasmesso in streaming per le aziende del network. Prevista la traduzione in lingua dei segni.
L'evento è aperto al pubblico con prenotazione obbligatoria tramite il sito di Eventbrite (https://www.eventbrite.it/e/2003276664430?aff=oddtdtcreator) e ingresso libero fino a esaurimento posti.
Giornaliste e giornalisti possono richiedere l’accredito scrivendo a press@babelagency.it.
Per partecipare alla conferenza stampa riguardo i dati di SIAMO. mercoledì 18 novembre presso il Senato della Repubblica (Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, Piazza Capranica 72 Palazzo Madama 11, Roma), scrivere a eventi@noesi.eu.



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